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08-10-2018 - Cappelletti Romagnoli: la ricetta per fare un grande primo piatto

Se l'Emilia ha i tortellini, basta sconfinare nella vicina Romagna per gustare un'altra grande pasta: i cappelletti romagnoli. La loro particolarità è quella di essere vegetariani, fatti con raveggiolo, Parmigiano Reggiano e ricotta.

La ricetta originale di Artusi prevede mezzo petto di cappone, ma ormai nessuno li fa più così. Solo formaggio e tanto amore!

Bene, non vi resta che iniziare ad impastare, mettetevi il grembiule e dateci dentro!

Ingredienti per fare i cappelletti romagnoli

  • Ricotta, oppure metà ricotta e metà cacio raviggiolo, gr. 180
  • Mezzo petto di cappone cotto nel burro, condito con sale e pepe, e tritato fine fine colla lunetta
  • Parmigiano grattato, grammi 30
  • Uova, uno intero e un rosso
  • Odore di noce moscata, poche spezie, scorza di limone a chi piace
  • Un pizzico di sale

Come fare i cappelletti romagnoli

Assaggiate il composto per poterlo al caso correggere, perché gl’ingredienti non corrispondono sempre a un modo. Mancando il petto di cappone, supplite con grammi 100 di magro di maiale nella lombata, cotto e condizionato nella stessa maniera.

Se la ricotta o il raviggiolo fossero troppo morbidi, lasciate addietro la chiara d’uovo oppure aggiungete un altro rosso se il composto riuscisse troppo sodo. Per chiuderlo fate una sfoglia piuttosto tenera di farina, spenta con sole uova servendovi anche di qualche chiara rimasta, e tagliatela con un disco rotondo della grandezza come quello segnato.

Ponete il composto in mezzo ai dischi e piegateli in due formando così una mezza luna; poi prendete le due estremità della medesima, riunitele insieme ed avrete il cappelletto compito.

Se la sfoglia vi si risecca fra mano, bagnate, con un dito intinto nell’acqua, gli orli dei dischi.

Questa minestra per rendersi più grata al gusto richiede il brodo di cappone; di quel rimminchionito animale che per sua bontà si offre nella solennità di Natale in olocausto agli uomini.

Cuocete dunque i cappelletti nel suo brodo come si usa in Romagna, ove trovereste nel citato giorno degli eroi che si vantano di averne mangiati cento; ma c’è il caso però di crepare, come avvenne ad un mio conoscente. A un mangiatore discreto bastano due dozzine.

Potete anche scolarli dal brodo e condirli con burro fuso, salvia e Parmigiano Reggiano.

 


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